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“Feelings make me stupid. Love makes me naive. Caring makes me weak.”
Saresti mai in grado di andartene da me?“ mi chiese quella sera di mezza estate.
“Ora, a distanza di quasi un anno, ho la risposta che volevi. No. Non me ne andrò mai da te, ma sai cosa? Sei tu che hai deciso di andartene da me”
Ecco cosa risposi guardandomi allo specchio e ripensando a quella conversazione.
Mi sentivo stupido, ma nella mia più completa stupidaggine sentivo soprattutto la sua mancanza.
Mi guardavo in quegli occhi tristi, ormai normali, e ripensavo al male che mi ha fatto e mi resi conto che alla fine non era niente.
Era un amore che faceva male e l'amore non può e non deve far del male.
“Guardati! Guardati cazzo!” gridavo.
“Pensaci bene: perchè star male per una persona che non mi merita? Io avrei fatto di tutto, avrei trovato l'introvabile e se tu me l'avessi chiesto sarei riuscito a donarti anche il mondo” ripetevo al mio stesso riflesso.
Gli occhi stanchi sembravano non resistere più ed era come se quella persona, in qualche modo, fosse apparsa vicino a me e allora il mio sguardo passò sul suo e la guardai dritta negli occhi e ci ricascai.
In quei suoi fottuti occhi che mi hanno fatto innamorare, forse sarebbe stato meglio se avessi continuato a parlare con lo specchio piuttosto di ricordare.
“Va bene..” mi dissi e decisi di chiudere gli occhi senza guardare oltre lo specchio forse per non iniziare a piangere, di nuovo.
“..Le tue ultime parole sono state ‘scusami’, ma dimmi: per cosa dovrei scusarti? Per avermi fatto del male o per avermi baciato e per avermi fatto passare le più belle notti della mia vita con te? O semplicemente per avermi fatto innamorare di una persona che da un giorno all'altro mi dice solo ‘scusami’? Sai che ti dico?…” mi fermai di nuovo e quella volta, per la prima volta, trovai il coraggio e aprii gli occhi.
Lacrime.
Mi fissava e io facevo lo stesso, non m'importava delle lacrime, trovai il coraggio e glielo dissi.
“..Io non ti perdonerò. Non perchè non voglio farlo, ma perchè non posso perdonarti per averti amato. Non posso dimenticare, non voglio dimenticare. Sei ancora importante per me e lo sarai sempre”
Non resistetti e tornai subito con gli occhi chiusi, era più forte di me, ma mi sforzai e giuro che era una delle cose più difficili, così gli aprii.
Fisso sullo specchio.
Era lì.
Difronte a me.
“Ripenso spesso a noi, a te, a me e a tutto quello che abbiamo passato e mi chiedo: come hai fatto? Semplice domanda potrai pensare, ma io non riesco a rispondere. Quindi lo chiedo a te: come hai fatto? Come si fa a smettere d'amare una persona da un giorno all'altro? Eppure tu ce l'hai fatta e allora perchè non dovrei riuscirci anche io?” feci un piccolo sorriso e cominciai a guardarmi le mani.
“Se ce la faccio, promettimi una cosa: che la smetterai? Perchè io voglio star bene e se questo non è possibile con te, allora voglio che tu esca dalla mia vita. Con questo non voglio dire che non ti penserò o non ti amerò più, voglio solo dire… Esci ti prego. Rimarrai qui, nel mio cuore, ma ora ti devo lasciar andare..” dissi col cuore in mano e la voce ferma.
Tirai su la testa, guardai lo specchio, ma non c'era nessuno, niente, solo io.
Sorrisi e piano, quasi sussurrando, dissi: “Te lo prometto, rimarrai qui, Addio angelo mio
Io avevo solo la spietata e dolce voglia di rivedere quegli occhi e tenerli ancora un po’ con me.
È venuto a cercarmi perché come me non ha dimenticato, come me ha avuto paura di morire senza avermi rivisto.
- Sei mio.
(お前は俺のだから)
- Sarò al tuo fianco.
(傍にいてやるから)
- Voglio tutto di te.
(お前の全部欲しいんだよ)
- Non sforzarti così tanto, ci sono io qui per te.
(頑張りすぎんな、俺がいるんだから)
- No, non ti lascerò andare.
(ダメ、離さねえ)
- Che ne dici di scegliere me?
(俺にしとけば?)
- Adesso abbracciami.
(今すぐ抱き締めてぇ)
- Vediamoci ora.
(だから会いにこい)
- Abbandonati a me.
(俺には甘えろよ)
- Ti renderò felice, più di chiunque altro. (誰よりも幸せにしてやっから)
“Non so piú cosa fare, non so cosa voglio, non so di cosa ho paura. Forse di tutto. Non so da che parte andare. Non so di chi fidarmi. Io che non mi fido neanche di me stessa. Non so piú cosa dire. Non so più nemmeno sfogarmi e finisco sempre per ferire le persone a cui tengo di piú. Non so gestire lo stress, e ultimamente ce n'è davvero troppo. Non so più neanche da che parte scappare, ma in un modo o nell'altro scappo sempre. Non so piú se ridere o piangere, io che di solito faccio tutte e due le cose insieme. Non so più chi sono. Non so più cosa ripetermi per dirmi che vada tutto bene, mentre in realtá sta cadendo tutto a pezzi. Sono bugiarda, egoista e debole. E niente, c'è che mi sto perdendo e non mi trovo piú.”
-lostinlonelinessalone
“Son rimasto deluso così spesso, che il fatto che non me ne freghi un cazzo, mi viene di riflesso.”
— Mistaman
“Ma tu stai con me
che ho un problema serio
mi piace scherzare
col fuoco.”
—Lo Stato Sociale
“Don’t act like I didn’t fight for you. I did. Hard. And for a long time. So please, forgive me if now that we’re over, I’m exhausted.”
— Blair Waldorf, Gossip Girl
“Mi piaceva stare con lui a guardare le stelle. La sua andatura era perfetta per me. Mi piaceva la curva della sua schiena quando si accovacciava per prendersi cura delle piante, così come il tono pacato con cui parlava, la voce un po’ roca e persino il suo modo di guidare quando veniva a prendermi. In quel periodo lo avrei potuto osservare per ore senza stancarmi, mi ritrovavo sempre accanto a lui. In fondo è così quando si è innamorati, no?”
— Banana Yoshimoto, Il giardino segreto.
